DEPOP COME ISPIRAZIONE. IO E LE VENDITE.

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Quando lasci l’azienda per la quale lavori da due anni, sapendo perfettamente che non è che l’indomani trovi un altro impiego, diciamo che un po’ di panico ti prende.

Io dopo due anni, a Dicembre, li ho lasciati. E per quanto quell’impiego mi abbia formato, per quanto mi abbia munito di quell’esperienza che oggi serve per capire che cosa si intende per “mondo del lavoro” , non c’è un giorno in cui io mi penta della decisione presa.

Certo, mi sentivo smarrita, non avevo più lo stipendio, e la cosa più fastidiosa era tornare a casa (nel mio caso in Sicilia) e alla domanda: <<quindi lavori, cosa fai?>>,  rispondere spiegando tutta la storia, perché quando dici che sei disoccupata e che hai lasciato il posto per scelta ti prendono per matta. Perché con la crisi che c’è, bla bla, dovevi tenerti stretto lo stipendio, le ferie pagate ecc.

Ma come si fa a spiegare uno stato d’animo? Io ero infelice.

Due anni di infelicità, di ansia, di stress, di autobus per tornare a casa, con 2 gradi, le strade ghiacciate, e Perugia paralizzata alla prima goccia.

Comunque. Il primo passo è stato decidere che non avrei più fatto l’impiegata infelice.

Che finché ero giovane dovevo investire su me stessa a costo di arrancare per arrivare a fine mese. Quindi ho pensato a mille cose, ho inviato decine di CV senza esito, o dove mi proponevano i soliti stage sottopagati, di quelli che poi non ci puoi pagare nemmeno l’affitto, ho cercato lavoretti, ho lavorato per un negozio d’abbigliamento a chiamata, ho lavorato come hostess ad un matrimonio.

Ho deciso di rischiare, e finché l’Inps ancora mi passava l’assegno di disoccupazione, era tutto ok.

Così ho scoperto Depop.

Sicuramente molti di voi la conoscono già quest’app.

Lo scopo è quello di vendere oggetti, per lo più capi d’abbigliamento e accessori, cose che non usi più e recuperare un po’ di dindini.

Dal momento che durante i due anni in azienda sfogavo la mia frustrazione attraverso lo shopping compulsivo, avevo accumulato letteralmente una MAREA di roba. Che secondo me quelli di “Sepolti in Casa” mi facevano nà pippa .

Insomma ho scaricato l’app, mi sono iscritta ed è cominciata la mia risalita. Alcune venditrici veterane mi hanno dato un sacco di consigli, e le ringrazio tantissimo per questo (grazie @Elythe,@cliobargi @stellatucci) e poi la mia passione per la fotografia e le montagne di abiti mai usati hanno fatto il resto.

Gia dopo 1 mese ero tra le venditrici consigliate nella newsletter settimanale ed avevo fatto un bel gruzzolo vendendo una 40ina di articoli.

Per una appena arrivata vendere una media di 1-2 capi al giorno è il top.

L’idea di proporre cose carine, di abbinarle, di dare consigli a ragazze come me, o più giovani, mi ha fatto rinascere.

Leggere i loro feedback, i messaggi pieni di gioia in cui mi ringraziavano per la correttezza nella descrizione degli oggetti, per la pazienza nel fotografarmi in tutti i modi pur di far rendere al meglio l’idea di un capo, mi hanno letteralmente dato un nuovo scopo.

Se preso sul serio, questo canale è fantastico!

Mi ci voleva, e mi ha portato qui. Da voi. Per condividere la mia passione, per condividere le mie idee, come se fossimo al bar, davanti un buon caffè, a chiacchierare di quello che a noi donne piace tanto: i vestiti!

L’ho fatto per anni con le mie amiche, facendo sempre la “personal shopper” per loro. Adesso ho capito che quello che mi piace posso sfruttarlo anche per viverci.

Per questo spero di riuscire ad offrirvi il mio personale “caffè”.

Nel frattempo passate a trovarmi su Depop. Io sono @Eleonors.

Tranquille, vi passo il link:

http://www.depop.com/it/eleonors

Intanto ecco un po’ di capi che potete trovare da me!

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